L’Africa è il secondo continente del mondo per popolazione, il terzo per grandezza ed il più vario dal punto di vista naturalistico.

Offre magnifici panorami, orizzonti senza fine ed una straordinaria vita animale.
In Africa si trovano città antichissime, riserve naturali, zone costiere incontaminate, antichi siti archeologici, spiagge con sabbia cristallina, montagne innevate, grandi laghi, deserti senza fine…
Si tratta di un vero e proprio paradiso per fotografi e turisti.

Dopo aver parlato delle più belle città africane, riportiamo un elenco dei posti più belli e delle aree più caratteristiche da visitare in Africa.
Sono incluse anche esperienze e modi di vistare il continente in modo meno canonico.
(L’elenco è tratto dalle segnalazioni di CNN travel).

1. La grande migrazione

Anche se una fotografia non è in grado di catturare il rumore di centinaia di zoccoli che sbattano sulla terra, la grande migrazione che ogni anno vede protagonisti più di un milione di gnu e migliaia di zebre è uno dei più grandi spettacoli che l’Africa può offrire.
La grande migrazione è in realtà un evento che si svolge durante il trascorre di tutto l’anno in cui gli animali si spostano, in gennaio, dalla Riserva di Ngorongoro in Tanzania, attraversano il fiume Serengeti intorno a giugno e raggiungono il Masa i Mara in Kenya verso settembre per poi dirigersi di nuovo verso sud.

2. Table Mountain, Sudafrica

La Table Mountain, la Montagna della Tavola, è un grande rilievo di poco superiore ai 1000 metri di altezza che sovrasta Città del Capo e la rende una delle migliori città balneari del mondo ed anche una delle più fotogeniche.
La montagna fa parte di un complesso di rilievi con una composizione morfologica piuttosto composita.

È accessibile da Città del Capo attraverso corse in funivia inaugurate nel 1929 rinnovate nel corso del tempo.
La versione più moderna costruita in tempi più recenti porta fino a 65 persone e nel suo percorso verso la cima ruota su sé stessa consentendo una vista ideale per tutti i passeggeri.

Ci sono anche numerosi percorsi per il trekking, scalate e altre attività sportive.
Una visita alla montagna regala splendidi panorami, albe mozzafiato e tramonti fantastici e consente di scattare splendide foto.
La cima è spesso avvolta da nubi: quando ce ne sono troppe o sono troppo fitte la visita alla montagna è vietata e la funivia smette di funzionare.

La montagna della Tavola fa parte dell’omonimo parco ed è considerata una della nuove sette meraviglie del mondo naturale.

3. Djemaa el Fna, Marocco

Djemaa el Fna è considerata una delle piazze più emozionati del mondo: ha il grande potere e l’enorme fascino di ricordare al visitatore che si è davvero in Africa e si può sentirne la sua essenza.
Il probabile significato del suo nome è Piazza della moschea dell’Estinzione (della coscienza individuale).

La piazza si trova nel cuore di Marrakech con la sua medina che si sviluppa tutt’intorno. È un grande mercato in cui si incontrano venditori di ogni tipo.
Cambia di aspetto durante il corso della giornata: al mattino e di pomeriggio si trovano incantatori di serpenti, decoratoti con henné, cantastorie, venditori di tappeti, rivenditori di datteri e di succhi d’arancia e ammaestratori di scimmie che allestiscono le loro bancarelle nel caldo e sonnolento inizio giorno marocchino.

Poi verso il calare della notte la piazza diventa molto più affollata e ai venditori si uniscono percussionisti tribali, danzatrici, musicanti, maghi e ristoratori ambulanti che vendono carne alla griglia con i fumi che si alzano sopra le bancarelle fino a mezzanotte inoltrata.

La piazza è interessata da un progetto dell’Unesco che mira a far accrescere la consapevolezza dell’importanza di questo grande patrimonio, orale e intangibile, che è un simbolo vivente della diversità culturale.

4. Le dune di Sossusvlei, Namibia

Si tratta di una straordinaria attrazione che offre la Namibia. Anche se sossusvlei significa ‘il luogo di raccolta dell’acqua’, non si può visitare questa zona senza portarsene una riserva: il rischio di rimanere disidratati è molto alto infatti.

È una vastissima area in cui nel corso dii milioni di anni si sono sviluppate delle grandi e sinuose dune che si susseguono per chilometri. Sono il risultato del flusso del materiale traportato e restituito alla terra dalle onde del fiume Orange nel loro viaggio verso l’oceano Atlantico.

I panorami che si vedono salendo sulla cima delle dune sono mozzafiato: tra questi uno dei più caratteristici è il Deadvlei, un’espansione spettrale di argilla bianca ed essiccata punteggiata da scheletri di antichissime acacie (camel-thorn – albero dei bacelli).

5.  I gorilla di montagna, Ruanda

Il Parco Nazionale Nyungwe è un’area isolata che si estende per più di 1.019 chilometri quadrati per tutto il sud-ovest del Ruanda.
Ha un’altitudine media di 1,8 chilometri e comprende cinque vulcani.

Il parco è una delle zone paesaggistiche più apprezzate di tutta l’Africa.
Qui vive una vasta gamma di primati e di gorilla che si possono vedere da molto vicino.
L’incontro ravvicinato con uno di questi gorilla è un’esperienza indimenticabile il cui ricordo resta indelebile per tutta la vita.

Il parco è stato progettato negli anni ’20 appositamente per ospitare e proteggere le scimmie dai bracconieri.
I visitatori possono muoversi alla ricerca dei gorilla di montagna addentrandosi in alture ricoperte da piante di bambù e in fitte foreste pluviali.

Il 19 settembre 2023 il Parco  è stato inserito nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO  diventando il primo sito ruandese ad essere incluso.

6. Le cascate Vittoria, Zambia e Zimbabwe

Le cascate Vittoria sono uno degli spettacoli acquatici più maestosi al mondo.

Chiamate anche Mosi-oa-Tunya ovvero ‘la nuvola che tuona’ o ‘il fumo che tuona’, secondo quanto tradizionalmente riportato, furono viste per la prima volta da un europeo, il 17 novembre nel 1855, lo scozzese David Livingstone che diede loro il nome dell’allora sovrana d’Inghilterra, la Regina Vittoria.

Le cascate si trovano lungo il corso del fiume Zambesi nell’Africa meridionale e costituiscono il confine geografico tra lo Zambia e lo Zimbabwe.
Hanno un fronte lungo più di un chilometro e mezzo e un’altezza media di 128 metri.

Offrono la particolare caratteristica di poter essere ammirate per tutta la loro estensione da un singolo punto grazie alla conformazione del luogo.

Sono diventate nel corso del tempo una grande attrazione turistica: l’enorme massa d’acqua che scende nel dirupo crea una nebbia che sale fino a 1600 metri d’altezza ed è visibile da una distanza superiore a 40 chilometri.

7. Spitzkoppe, Namibia

Lo Spitzkoppe è una formazione montuosa formata da diversi gruppi di picchi granitici che si alzano nel deserto di Namib, in Namibia.

Le rocce sono completamente prive di vegetazione ed hanno una età stimata in 700 milioni di anni.
La vetta più alta raggiunge quasi i 1800 metri e si staglia quasi a picco per 700 metri sull’altopiano circostante.
Costituiscono un vero e proprio paradiso per scalatori, geologi, osservatori delle stelle e di uccelli tessitori.

8. Le dune del Sahara, Marocco

Il deserto del Sahara è la zona arida più vasta del mondo.
La sua parte più accessibile è quella a nord al confine con il Marocco ed ogni anno attrae milioni di turisti.
Le due zone più famose sono il deserto di Zagora, più arido e con un numero più basso di dune e il deserto di Merzouga, la parte più impressionante e caratteristica.

Tra le dune si possono fare escursioni, sostare in campeggi, fare trekking e osservare le stelle anche perché sono aree totalmente prive di inquinamento luminoso.

9. Le piramidi di Giza, Egitto

Uno dei siti archeologi più ricchi di fascino e di mistero al mondo.
Ogni anno milioni di persone si recano nell’area vicina a Il Cairo per visitare le famose strutture.

La più grande e conosciuta è la piramide di Giza, la piramide del re Cheope costruita attorno al 2650 a.C e costituita da 2,5 milioni di blocchi di pietra calcarea.
La sua costruzione è frutto di complessi e avanzati calcoli tanto che è perfettamente allineata con meridiani e paralleli e i suoi lati sono precisamente rivolti a nord, sud, ovest ed est.

La piramide di Chefren fu costruita dal figlio di Cheope ed è un po’ più piccola. Incorpora gli ingressi ad una camera sepolcrale che contiene ancora il grande sarcofago di granito del re Chefren.

La più piccola è la piramide di Micerino: fu costruita per ultima ed è la tomba del faraone egiziano Micerino, che successe al trono di suo padre Chefren.Tutte e tre le piramidi sono circondate da altre piramidi più piccole e da dozzine di tombe che rendono l’area ancora più affascinante.

10. Nykia Plateau Parco Nazionale, Malawi

Il parco nazionale dell’altopiano di Nykia è il più grande del Malawi ed è anche uno dei più insoliti dell’Africa.
È costituito da un grande altipiano tagliato da numerosi fiumi che raggiungono il Lago Malawi attraverso cascate sul bordo orientale delle montagne.

Il confine orientale dell’altopiano forma il muro della Rift Valley.
Tutta l’area è ricca di colline dai pendii dolci che la rendono perfetta per il trekking, la mountain bike e le esplorazioni in jeep.

Il parco è anche ricco di antilopi e zebre ed ha anche una delle densità più alte di tutta l’Africa centrale di leopardi.

11. Makgadikgadi Pans, Botswana

Il Parco nazionale Makgadikgadi Pans è stato istituito nel 1992.
Ha un’estensione di 4902 chilometri quadrati e la sua parte più caratteristica è la grande salina nella sua parte occidentale.
Si tratta di un enorme lago prosciugatosi millenni fa.
Il paesaggio è al contempo ammaliante ed ostile: si dice che sia possibile sentire scorrere il proprio sangue girando per questa vastissima e arida area del deserto del Kalahari tali sono il silenzio e l’atmosfera che la ammantano.

Ha però un’affascinate peculiarità: durante l’inverno, se le piogge sono state abbastanza abbondanti da far germogliare l’erba, può trasformarsi in un istante in una grande pianura verde.
L’erba e la vegetazione iniziano a sbocciare e si popola di una ricca fauna selvatica, tra cui zebre, gnu e fenicotteri che subito rompono l’abituale silenzio.

12. Draa Valley, Morocco

La valle della Draa è uno dei passaggi più meravigliosi e gratificanti del Marocco.
È per la grande parte formata da un continuo susseguirsi di sabbia, villaggi rossi, piccole oasi e una folta massa di piantagioni di datteri: panorami che appaiono come miraggi sotto il forte sole dell’Africa settentrionale.

La valle è molto usata anche per set cinematografici e non a caso è patrimonio dell’Unesco.
Si tratta, nel complesso, di una parte del Sahara davvero da incorniciare: fare un viaggio per la valle significa muoversi per lunghe distese di sabbia immacolate, spezzate dal ritmo di palmeti che crescono rigogliosi in cui si incontrano venditori di datteri dalle lunghe vesti, villaggi mimetizzati nel deserto, oasi e minareti.

13. La Sfinge, Egitto

Uno dei monumenti dell’antichità più famosi e ricchi di fasciano.
La Sfinge è un tempio colossale che si incontra sulla strada verso il Tempio della Valle del Re Chefren in Egitto.
È formata dal corpo di un leone con un volto umano.
È grande circa come un palazzo di sei piani, lungo 70 metri e alto 20.

Sebbene sia abitualmente considerata come una figura femminile molti studiosi ritengono che quello scolpito sia proprio il volto di Chefren.

14. Monte Mulanje, Malawi

Il monte Mulanje con i suoi 3002 metri è il punto più elevato del Malawi.
Il monte è diviso a metà dal Fort Lister Gap, un ampio passo eroso creato dai fiumi Phalombe e Sombani.

La grande montagna, con la sua imponenza, riesce a far impallidire tutta la rigogliosa terra che lo circonda. È caratterizzata da giganteschi bacini di roccia e stretti canaloni tagliati da correnti che scorrono veloci.
Offre magnifici punti panoramici per gli amanti del trekking.

In un’escursione tra i suoi percorsi bisogna aspettarsi di incontrare scimmie, lepri, roditori e tappetti colorati di magnifici fiori che spuntano dopo le piogge.
Altra sua caratteristica è una folta presenza di farfalle di ogni tipo.

15. Safari a cavallo, Kenya

Un’esperienza unica per vedere le zebre in Kenya è quella di fare un safari in sella ad un cavallo.
I visitatori possono galoppare accanato agli animali a strisce bianche e nere nei territori del Masai Mari percorrendo fino a 100 chilometri in una settimana sempre al loro fianco.

Accompagnarne il lungo percorso e vivere da vicino lo spostamento del branco degli amichevoli animali può essere davvero il modo più originale per vivere un safari.

16. Le meraviglie del Nilo, Egitto

Una crociera lungo il Nilo egiziano, che sia sua una romantica feluca (la barca a vela tradizionale egiziana) o su un’affollata imbarcazione turistica, rivela agli occhi le reliquie di una delle civiltà più antiche del mondo.
Il picco della bellezza si raggiunge nella valle dei Re, con le statue monumentali e il magnifico tempio di Horus a nord di Assuan sulla sponda orientale.

La navigazione sul Nilo permette di godere di forme, colori, suoni e panorami nel modo in cui per anni furono sedotte generazioni di esploratori che si addentravano nel fiume alla scoperta dell’Africa.

17. Fenicotteri, Kenya

Il parco nazionale del Lago Nakuru, istituito nel 1961, ospita circa un milione di fenicotteri che vivono qui tutto l’anno.
Ha delle acque con alto contenuto alcalino tanto che il suo nome, in lingua masai, significa ‘polvere’ o ‘luogo polveroso’.

Il lago è diventato famoso perché lo spettacolo offerto dagli uccelli è uno dei più indimenticabile che il Kenya possa lasciare.
I fenicotteri spostandosi da una zona all’atra creano degli effetti visivi molto d’impatto con fasce di piume vibranti di rosa che riempiono il cielo sopra le acque e illuminano gli occhi con grandi intrecci di ali.

18. Basso Zambesi, Zambia

Un altro modo per fare dei safari in modo alternativo è quello di visitare in canoa il Basso Zambesi, un’area protetta dello Zambia attorno alla quale è stato creato un Parco Nazionale.

Il parco si sviluppa attorno ad una magnifica pianura alluvionale punteggiata da alberi di grandi dimensioni dove è possibile avvistare con facilità ippopotami, elefanti e altri animali che si abbeverano dai fiumi e dagli affluenti introno ai luoghi di sosta creati per i visitatori.

Gli amanti della pesca possono anche alloggiare in lodge e campeggi lungo le rive del fiume.

19. Arcipelago di Bazaruto, Mozambico

Il Mozambico, situato sulla costa sudorientale dell’Africa è un Paese bellissimo che offre spiagge bianchissime contornate da palme con un serie infinita di barriere coralline.
Tra le meraviglie che può offrire spicca l’arcipelago di Bazaruto, un gruppo di cinque isole al largo della costa di Vilanculos.

Conosciuto anche come la perla dell’Oceano Indiano l’arcipelago può essere considerato come uno dei paradisi tropicali per eccellenza: oltre ad ospitare un’incredibile vita marina offre delle splendide spiagge costeggiate da palmeti con delle acque calde e di colore azzurro ed intenso.

Non per nulla la maggior parte dell’arcipelago si trova all’interno dell’area marina protetta del Parco Nazionale di Bazaruto.

20. Parco nazionale Nxai pan, Botswana

Il parco è stato istituto nel 1971 ed è ha un’estensione di più di 2500 chilometri quadrati.
Il suo paesaggio è per la gran parte costituito da aride saline punteggiate da piccoli gruppi di acacie e mopone. Durante la stagione delle piogge, da novembre ad aprile, si trasforma in un grande prateria.

È famoso perché al suo ingresso nella parte sud si trova un gruppo molto scenografico di baobab, detti i baobab di Baines. L’artista ed esploratore britannico Thomas Baines lì immortalò in una serie di acquarelli in una delle sue escursioni.

Nelle vaste distese ricche di sale che offre è possibile osservare leoni, ghepardi e mandrie insolitamente grandi di giraffe.

21. Fish River Canyon, Namibia

Viaggiare per la Namibia significa ricevere un regalo dopo l’altro.
Il più grande che può offrire è il Fish River Canyon.
Si tratta di una spaccatura profonda circa 500 metri e lunga più di 160 chilometri seconda solo al Grand Canyon degli Stai Uniti per dimensioni.

Il canyon ha avuto origine da antichi movimenti tellurici e nel corso degli ultimi 650 milioni di anni è stato ulteriormente rimodellato da fenomeni di erosione di cui il principale responsabile è stato il fiume Fish River.

Ad oggi il fiume, che un tempo scorreva abbondante, è spesso secco.
Durante questo periodo il canyon è caratterizzato da bellissime pozze d’acque turchese.
Il suo clima è semidesertico con temperature che a seconda della stagione possono raggiungere i 48 gradi come scendere sotto lo 0 di notte.

Il canyon ospita una vita faunistica di antichissima origine in grado di adattarsi all’ambiente desertico e di sopravvive a periodi di siccità prolungata.

22. I rinoceronti nella Riserva di Solio, Kenya

Situata nella valle tra gli spettacolari pendii del Monte Kenya e le cime ondulate dei Monti Aberdare, la Riserva Solio ospita circa 250 rinoceronti bianchi e neri ed è considerata il posto migliore per vedere queste specie divenute sempre più rare.

23. Vulcano Nyiragongo, Virunga National Park, Repubblica Democratica del Congo

Il monte Nyiragongo è un grade vulcano tra  i più attivi e affascinanti al mondo.
Attualmente è uno dei più monitorati dai vulcanologi ed è anche tra i più pericolosi al mondo.

La sua particolarità  è quella di ospitare un grande lago perenne di lava all’interno del suo cratere.

24. Monte Kilimanjaro, Tanzania

Il Monte Kilimangiaro con i suoi 5895 metri è la vetta più alta dell’Africa ed è ricca di luoghi magici da vedere.
È la montagna singola più alta del mondo ed è formata da tre iconici vulcanici tra i più alti del pianeta.
È considerato una sorta di ’isola del cielo’ che crea un habitat naturale spettacolare per varietà.

Salire fino alla vetta vuol dire incontrare una grande varietà di ambienti naturali: si passa attraverso foreste pluviali, tundra d’altura, prati alpini e ghiacciai per giungere su un brullo paesaggio verso le vette dall’aspetto quasi lunare e spesso al di sopra delle nuvole.

25. Lago Malawi, Malawi

ll Lago Malawi è uno dei laghi più grandi del mondo, il terzo dell’Africa e il nono del pianeta. La sua scoperta è attribuita a David Livingstone che camminò qui nel 1859 e fu da lui soprannominato ‘lago delle stelle‘ per via della sua superfice scintillante.

Con le sue 1300 specie il lago ospita più pesci tropicali di qualsiasi altro lago del mondo e offre immersioni in acqua dolce davvero fantastiche.
Si tratta di pesci davvero variopinti molto apprezzati per gli acquari.

La sua biodiversità è stata riconosciuta dall’UNESCO, che ha reso il Parco Nazionale del Lago Malawi, primo parco d’acqua dolce al mondo, Patrimonio dell’Umanità.

26.  Monument de la Renaissance africaine, Senegal

Con i suoi 49 metri di altezza, il Monumento al Rinascimento africano in Senegal, è la statua più alta dell’Africa. È rivolto verso l’oceano Atlantico ed indica simbolicamente la Statua della Libertà, di cui è anche più alto.

Il monumento sorge su una delle due colline di Dakar.
Si tratta di un’opera abbastanza recente inaugurata ufficialmente, non senza polemiche, il 4 aprile del 2010 dopo circa 7 anni di preparazione.

La statua, costituita da lastre di uno spessore 3 centimetri di spessore, raffigura una famiglia composta da tre persone che emerge dalla cima di una montagna.
Arrivare fino alla vetta è un’impresa quasi esaltante, il cui sforzo si corona con una vista mozzafiato di Dakar che si può godere dalla cima del monumento.

27. Lekki Conservation Centre, Nigeria

La Nigeria offre molti luoghi davvero belli dal punto di vista naturalistico: un ottimo modo per godere delle sue bellezze è fare una passeggiata sulla passerella più lunga dell’Africa tra la vegetazione del parco Lekki.

Il Lekki Conservation Centre è una riserva di circa 78 ettari situata nella penisola di Lekki, vicino alla laguna di Lekki ed offre un sereno rifugio per chi volesse staccarsi un po’ dal trambusto di Lagos, la capitale commerciale della Nigeria.
È ricco di vita vegetale e animale e comprende ampi tratti di zone molto umide riservati all’osservazione della fauna selvatica.

Come detto, è famoso anche per le passarelle rialzate che tagliano le foreste e consentono una vera e propria immersione nella fitta vita del parco: camminando sui percorsi sospesi si possono osservare animali come scimmie, coccodrilli, serpenti e varie tipologie di uccelli.
Ospita anche un centro di conservazione e una biblioteca.

28. Nzulezo, Ghana

Nzulezo è un villaggio tradizionale situato nella regione occidentale del Ghana. Il suo nome deriva da una parola della lingua locale ghanaese, nzema che significa ‘superficie dell’acqua’.

È una famosa attrazione turistica della zona.

Si tratta di un villaggio interamente costituito da palafitte sul lago Tandane che secondo la leggenda fu costruito da un gruppo di persone proveniente da Walata, una città dell’antico impero del Ghana che arrivarono in questa zona seguendo una lumaca.

Il villaggio, nel 2000, è stato candidato a diventare Patrimonio dell’umanità dell’Unesco soprattutto per la sua importanza antropologica: oltre a fa capire cosa significhi vivere interamente sull’acqua è uno dei pochi insediamenti antichi su palafitte rimasti al mondo.

I suoi abitanti conservano tutt’ora una grande ricchezza di tradizioni locali legate al culto del lago: sulle sponde del Tadane si praticano vari riti religiosi, e il giovedì, giorno sacro del lago, è vietato lavorare.
Per i visitatori è anche interessante assaggiare l’Akpeteshi, uno dei migliori gin locali, ottenuto dalla palma di rafia.

29. Arcipelago di Capo Verde

Si tratta di un gruppo di 10 isole maggiori e 5 minori situate al largo della costa occidentale dell’Africa, nell’Oceano Atlantico.
Comprende anche un discreto numero di isolotti di dimensioni molto più ridotte.

L’arcipelago è una felice miscela culturale di influenze africane, iberiche e brasiliane.
Le isole di Capo Verde offrono tutto: da escursioni su paesaggi vulcanici a splendide spiagge panoramiche con ampia possibilità di scelta di attività  per il tempo libero.

Immancabile, per chi arriva in queste zone tra febbraio e marzo è la partecipazione all’annuale carnevale di Capo Verde che si svolge nella capitale culturale dell’arcipelago, Sao Vicente.

30. Lago Retba (Lac Rose), Senegal

Al mondo ci sono pochi laghi rosa, ma tra questi il più caratteristico si trova nella Penisola di Capo Verde in Senegal
Il lago Retba, chiamato anche Lac Rose, lago rosa, dalla gente del luogo è uno specchio d’acqua altamente salino situato ad un grande altitudine.

Prende il caratteristico colore per la presenza nell’acqua di molte alghe non nocive che producono un pigmento rosso, il carotene, per assorbire e resistere meglio alla luce solare.
Come detto è anche noto per il suo alto contenuto di sale che, proprio come succede nel Mar Morto, permette alle persone di galleggiare molto facilmente.

Il periodo migliore per vedere il lago nel suo colore più rosa è durante la stagione secca del Senegal, tra novembre e giugno.
Il lago Retba è sotto esame da parte dal comitato del patrimonio mondiale per l’inclusione nella lista dei Patrimoni mondiali dell’Umanità.

fonti
articolo originale cnn
wikipedia
varie

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