L’igiene delle mani nelle religioni

In questo difficile periodo in cui è necessario cercare di contrastare al massimo il diffondersi dell’epidemia causata dal covid-19, una delle raccomandazioni fondamentali – e che ha un valore basilare per ogni forma di prevenzione – è il lavaggio delle mani.

L’igiene personale è una componente basilare per il benessere dell’uomo indipendentemente dalla religione e dalla cultura o dalla zona di origine, ciò, anche se il comportamento umano nei confronti degli aspetti legati alla salute dipende da numerosi fattori che sono a loro volta collaterali all’ambiente, alla cultura e all’educazione.

Basandoci su una pubblicazione dell’Oms* riguardante l’igiene della mani, è interessante vedere come in diverse religioni questa pratica abbia assunto significati differenti.

E’ nei primi dieci anni di vita che una persona di solito fissa i propri modelli comportamentali per la pulizia delle mani. Questo periodo porta alla formazione della cosiddetta ‘igiene innata delle mani‘ che rispecchia l’istinto di ciascuno di rimuovere lo sporco dalle mani.
Si parla invece i ‘pratica elettiva di lavaggio delle mani’ quando si ha l’attitudine di lavarsi le mani appositamente e in occasioni più specifiche.

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Covid-19 e Burundi

Fino ad ora la infezione da coronavirus  ha risparmiato l’Africa sub-sahariana, ma purtroppo sarà questione di tempo.
In Burundi sono stati registrati i primi 2 casi di persone infette. Si tratta di 2 burundesi provenienti da un soggiorno all’estero.
Il governo ha preso i primi provvedimenti.

Formazione per prevenzione Covid-19

L’aeroporto di Bujumbura è stato chiuso. La situazione può avere ripercussioni anche sul piano politico data l’imminenza delle elezioni politiche previste per il 20 maggio.
A Ngozi non sono registrati casi di infezione. La direzione dell’ospedale ha già programmato i primi interventi di prevenzione. In questa fase è molto importante la formazione e l’informazione del personale.

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Congresso nazionale dei neonatologi burundesi

Il 7 marzo si è tenuto a Bujumbura il congresso nazionale della Associazione Burundese di Neonatologia (ABUNE) a cui abbiamo preso parte.
In questa occasione la nostra Associazione e Chiesi Foundation sono state ringraziate per il lavoro svolto in Burundi nel settore materno infantile.
Il programma delle relazioni ha riguardato le principali patologie del neonato.

congresso Abune
Il gruppo dei partecipanti al convegno


Uno degli interventi, tenuto da Sandrine Mukeshimana, – chef de clinique della neonatologia presso l’ospedale di Ngozi -, ha riguardato la nostra esperienza a Ngozi nell’ambito del progetto Kangaroo Mother Care.

Regala un caldo Natale

Le mamme spesso non hanno che il calore del loro corpo per riscaldare il bambino alla nascita.

Dona un Caldo Natale ai neonati del Burundi.

Puoi aiutarci con una donazione per acquistare:

  • kit di prima accoglienza per i neonati in sala parto 20 euro
  • kit per kangaroo mother care 30 euro
  • contributo per acquisto lampade radianti 50 euro

Codice Iban  IT19 O 0503411708000000002729

Aperto il reparto di Kangaroo mother care

logo neonatologia Amahoro

Il giorno 17 settembre le prime mamme sono state accolte nella nuova struttura di Kangaroo mother care.

kangaroo mother care
madre e bambino

L’inaugurazione ufficiale avverrà il giorno 29 novembre alla presenza del ministro burundese della Sanità.
Nella stessa giornata sarà organizzata con l’associazione burundese di neonatologia un convegno per la sensibilizzazione delle metodiche della KMC.

cura kmc

Il servizio di Kangaroo mother care è stato realizzato in collaborazione con Chiesi Foundation, partner del progetto che Amahoro sta conducendo nella provincia di Ngozi a sostegno della madre e del bambino.