Progetto Bubble CPAP
Progetto bCPAP: migliorare la sopravvivenza neonatale
Il progetto bCPAP, realizzato in collaborazione con Fondazione Paolo Chiesi, nasce con l’obiettivo di migliorare la qualità delle cure neonatali
Obiettivi
L’obiettivo del progetto è quello diridurre la mortalità dei neonati affetti da insufficienza respiratoria, attraverso l’introduzione di un supporto respiratorio non invasivo, efficace e sostenibile, accompagnato da formazione e protocolli clinici condivisi
Nei Paesi a risorse limitate, la mortalità neonatale rimane una delle principali sfide sanitarie.
Tra le cause più frequenti di morte nei primi giorni di vita vi è l’insufficienza respiratoria, che colpisce in particolare i neonati prematuri e quelli nati in condizioni di fragilità.
In molti contesti, l’assenza di tecnologie adeguate e di personale formato rende difficile garantire cure efficaci e sicure fin dalla nascita.
Il progetto bCPAP nasce con l’obiettivo di migliorare la qualità delle cure neonatali e ridurre la mortalità dei neonati affetti da insufficienza respiratoria, attraverso l’introduzione di un supporto respiratorio non invasivo, efficace e sostenibile, accompagnato da formazione e protocolli clinici condivisi.
La Bubble CPAP (bCPAP) è una tecnica di ventilazione non invasiva che aiuta il neonato a respirare mantenendo le vie aeree aperte grazie a una lieve pressione positiva continua.
Questo supporto migliora l’ossigenazione, riduce lo sforzo respiratorio e previene il collasso dei polmoni, senza ricorrere a procedure invasive.
È una soluzione raccomandata a livello internazionale e particolarmente adatta ai contesti a risorse limitate.
Il progetto prevede la dotazione delle apparecchiature bCPAP, la formazione del personale medico e infermieristico, la definizione di protocolli di cura e la raccolta sistematica dei dati clinici, al fine di garantire un impatto concreto, misurabile e duraturo.
Attraverso questo approccio integrato, Amahoro contribuisce a offrire ai neonati più fragili una reale possibilità di sopravvivenza e di futuro.











